Viaggi tra mondi e Culture - La Peregrina

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Puntata del 7 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 8 giu 2014, 14:19

Quartieri di Bogotà.

Il quartiere della Candelaria.
Quello della Candelaria è il quartiere del centro storico, il più affascinante e pittoresco perché caratterizzato dalle piccole vie in ciottolato, strette e intricate, e popolato da edifici antichi, coloniali, i balconi con le inferriate e i tetti di tegole rosse. Questo è un quartiere molto suggestivo, nel corso dei secoli ha affascinato e ammaliato scrittori, artisti e intellettuali. La zona è vivace e animata: si trovano qui teatri, biblioteche e centri culturali.
Qui si trovano la statua in bronzo di Simon Bolivar, il Palazzo di Giustizia, il palazzo neoclassico del Capitolio Nacional (all’ interno del quale ha sede il Parlamento colombiano), la Capilla del Sagrario dove sono conservati i dipinti del principale artista nazionale, Gregorio Velasquez.

Il quartiere di Chapinero.

Se Candelaria rappresenta il centro storico e antico, Chapinero è il cuore moderno, pulsante, della città. È una delle zone più sicure, è un quartiere al tempo stesso residenziale e commerciale: bar, ristoranti, negozi e anche ufficio si trovano qui. È un luogo molto frequentato anche nelle ore notturne grazie ai tanti locali e alle sale da gioco per gli amanti dei casinò. All’ interno di questo quartiere si trovano anche gli hotel di lusso di Bogotá: se cercate alloggi a cinque stelle, questo è il posto che fa per voi. Chapinero è anche noto per essere il quartiere gay della capitale colombiana, grazie alla presenza di molti locali di tendenza, tra cui spicca il famoso Theatron Club.

Il quartiere di Usaquén.
Spostandoci ancora più a nord ci si imbatte nel quartiere di Usaquén: una zona di grandi palazzoni moderni e grattacieli, oltre che di enormi centri commerciali. È il quartiere ricco e snob della città, dove non mancano i club da golf e tanto altro. I "vip" nazionali sono soliti passeggiare per questo quartiere.

Monserrate.

Una tappa obbligatoria, una volta qui, è quella del santuario di Monserrate, un santuario in una posizione elevata da cui è possibile godere di una bellissima vista panoramica su tutta la città.

Musei.
Bogotá è una città molto culturale ha 58 musei e 62 gallerie d’ arte. Tra i musei più interessanti vale la pena di menzionare il Museo dell’ oro del Banco della Repubblica, che conserva la collezione in assoluto più consistente del mondo di reperti pre-colombiani. E ancora il Museo Botero, che prende il nome da Fernando Botero dato che mette in mostra moltissime delle sue opere, ma che vanta al suo interno anche un vasto repertorio di capolavori firmati da artisti del calibro di Degas, Picasso, Monet e Mirò, solo per citarne alcuni.
Altri musei consigliati per gli appassionati di arte sono il Museo de Arte Moderno de Bogotá, il Museo de Arte Colonial, il Museo Nacional de Colombia, il Museo de los Niños de Bogotá, il "Museo de Chico" e la Quinta de Bolivar.

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Puntata del 7 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 8 giu 2014, 14:26

Le spiagge di Rodi e Lindos in Grecia.

Rodi è la più grande delle isole del Dodecaneso con una delle architetture più affascinanti d'Europa. È situata a circa 17,7 km dalle coste della Turchia. Storicamente, era famosa per il Colosso di Rodi, statua del dio Helios, una delle sette meraviglie del mondo antico.
Il nome deriva dal Greco antico ῥοδον (rhodon), che significava rosa e ricorrente è la denominazione di Isola delle rose. La rosa è uno dei simboli di Rodi, frequentemente impresso sui conii delle monete.
Altre figure rappresentative dell'isola sono il cervo, la cui statua domina il principale ingresso portuale, e di cui vari esemplari pascolano lungo i percorsi dei parchi delle mura.
La città di Rodi è molto frequentata nelle sere d'estate dai turisti che fanno il giro delle centinaia di bar e locali che animano le notti della città.

Tra le spiagge più vicine alla città di Rodi si trova Kalithea, un insieme di baie sabbiose e di ciottoli a pochi chilometri dalla città. Qui si trovano anche le terme costruite dagli italiani e restaurati di recente. A quindici chilometri dalla città si trova un litorale protetto che ospita baia di Anthony Quinn (chiamata così in omaggio all'attore di Zorba il greco), bella insenatura di pietra, acqua verde e circondata da una pineta.
All'interno della città si può scegliere tra la sabbia dorata di Elli Beach e la spiaggia Akti Miaouli di sabbia e ghiaia. I litorali ad agosto sono naturalmente molto affollati.

Lindos.

Seconda tappa a Lindos sulla costa occidentale a una cinquantina di chilometri dalla città di Rodi, Lindos è una città elegante e mondana. Da non perdere una passeggiata tra i suoi palazzi cinquecenteschi. Lindos è perfetta anche per la cena e gli aperitivi al tramonto.
Da vedere anche gli affreschi della chiesa della Panagia e la basilica di Agios Georgios Chostos, la più antica di Rodi.
E poi è il momento di salire all'acropoli, dalla quale ammirare la città e la baia di san Paolo. L'acropoli di Lindos, arroccata su un picco roccioso a 116 metri di altitudine, è la più famosa delle città antiche del Dodecanneso. Le rovine più importanti del sito sono quelle del Tempio di Atena, del IV secolo.
A dieci km da Lindos si trova la spiaggia di Agathi di sabbia dorata con un mare che vira dal'azzurro al turchese. Allontanandosi dai due centri verso sud si trova la suggestiva spiaggia Prassonissi, sull'estremità meridionale dell'isola, è sovrastata da un faro.
Il mare di fronte alla spiaggia è il paradiso degli amanti del windsurf e del kitesurf che vengono qui da tutta Europa.

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Puntata del 7 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 8 giu 2014, 18:30

Isole Tremiti.

Le isole Trèmiti sono un arcipelago del mare Adriatico, situate a nord del promontorio del Gargano e 24 a est della costa molisana e da Termoli. Amministrativamente, l'arcipelago costituisce il comune italiano di Isole Tremiti di 455 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Il comune fa parte del Parco Nazionale del Gargano. Dal 1989 una porzione del suo territorio costituisce la Riserva naturale marina Isole Tremiti.
Pur essendo il più piccolo e il secondo meno popoloso comune della Puglia, è uno dei centri turistici più importanti dell'intera regione. Per la qualità delle sue acque di balneazione è stato più volte insignito della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento della Foundation for Environmental Education.
L'arcipelago è composto dalle isole di:
San Nicola, sede comunale, dove si trovano i principali monumenti dell'arcipelago.
San Domino, la più grande e la più abitata, sulla quale sono insediate le principali strutture turistiche grazie alla presenza dell'unica spiaggia sabbiosa dell'arcipelago (Cala delle Arene).
Capraia (detta anche Caprara o Capperaia), la seconda per grandezza, disabitata.
Pianosa, un pianoro roccioso anch'esso completamente disabitato e distante una ventina di chilometri dalle altre isole.
• Il Cretaccio, un grande scoglio argilloso a breve distanza da San Domino e San Nicola.
• La Vecchia, uno scoglio più piccolo del Cretaccio e prossimo a questo.

Abitate già in antichità (IV-III secolo a.C.), le isole per secoli furono soprattutto un luogo di confino. In epoca romana le isole erano note con nome Trimerus che deriverebbe dal greco ossia "tre posti" o "tre isole". La storia dell'arcipelago non è però solo legata agli esiliati, più o meno illustri, che qui furono confinati, ma soprattutto alle vicende storiche, politiche ed economiche dell'abbazia di Santa Maria a Mare.
Ci sono molte narrazioni e leggende riguardo queste isole come quella che narra del ritiro di Diomede, insieme ai suoi compagni sull'arcipelago dove andrà incontro alla morte.

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Puntata del 7 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 8 giu 2014, 21:56

La Regata delle Repubbliche Marinare.

Dopo secoli tornano a sfidarsi nelle acque del Mediterraneo Genova, Pisa, Venezia e Amalfi. Le signore dei mari si ritrovano oggi 7 e domani 8 giugno nel capoluogo ligure per darsi battaglia a colpi di remi. In palio il prestigio e l'onore che si accompagna a chi vince la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare.
La Regata (chiamata anche Palio) è una manifestazione sportiva istituita nel 1955 con lo scopo di rievocare le imprese e la rivalità delle Repubbliche marinare italiane. La gara si svolge ogni anno tra maggio e luglio ed è ospitata a rotazione da una delle quattro città. A trionfare nella storia della competizione è quasi sempre stata Venezia con 31 pali vinti. Segue Amalfi con 10 e chiudono Pisa e Genova con otto vittorie a testa.
La gara nautica è preceduta dal Corteo Storico delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane al quale partecipano i cortei storici di ogni Repubblica. La manifestazione coinvolge 250 figuranti in costume d'epoca che sfileranno accompagnati da tamburi e dallo sventolare di stendardi e vessilli.
Ogni gruppo ha il compito di ricordare episodi e personaggi legati alla storia marinara della propria città e del ruolo che ha avuto nel Mediterraneo.
Amalfi ha scelto di rievocare le nozze fra Sergio, primogenito del Duca Giovanni I, e Maria figlia del Principe longobardo di Capua e Benevento. Pisa propone episodi legati alla sua storia medievale. Venezia invece ricorda la patrizia Caterina Cornaro che nel 1489 sbarca in Laguna ed è accolta dal Doge.

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Puntata del 14 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 14 giu 2014, 22:02

Isola Mauritius.

Oggi siamo partiti da Mauritius nelle Isole Mascarene, arcipelago di origine vulcanica che comprende anche le Seychelles e Réunion. Si formò (insieme alla vicina Rodrigues) circa 8-10 milioni di anni fa. La nazione di Mauritius include l'isola principale, Rodrigues e numerose barriere coralline.
L’ isola di Mauritius a 900 km dal Madagascar, in pieno Oceano Indiano, è un mix di colori, culture e sapori. Un mosaico incredibile e affascinante, un luogo magico ricco di Storia con un incrocio tra civiltà di ogni parte del mondo, sbarcate qui cinque secoli fa e succedutesi senza sosta negli anni.
Uno degli hotel più affascinanti dell'isola, il Dinarobin, prende il nome dal primo appellativo che l'isola ricevette dagli arabi, che la chiamavano Dina Arobi (l'isola desolata); i portoghesi approdarono su queste coste pochi anni dopo, nel 1505, e la battezzarono Ilha do Cerne (isola del cigno), malgrado tutte queste "perlustrazioni", l'isola rimase disabitata fino al primo insediamento olandese, a fine del 500 furono i marinai provenienti da Amsterdam a darle il nome di Mauritius, in onore del principe Maurizio di Nassau.
Qui è presente una barriera corallina mozzafiato dove è impossibile non immergersi nelle sue acque ed ammirare uno degli spettacoli più belli offerti ad oggi dalla natura.
La costa settentrionale si è sviluppata molto negli ultimi anni e Grand Baie è oggi famosa per i suoi ristoranti e le discoteche. La zona nord vanta inoltre uno dei luoghi più amati di Mauritius, ovvero l'affascinante chiesa dal tetto rosso da cui ammirare la laguna a Cap Malheureux. Il sud presenta invece un paesaggio nettamente diverso, con scogliere a picco sul mare con una barriera corallina che circonda l'isola con incantevoli spiagge, hotel e resort.

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Puntata del 14 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 14 giu 2014, 22:29

L'isola di Gorgona e il Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

Gorgona è un'isola che si trova nel Mar Ligure, di fronte a Livorno, lunga 3 chilometri e larga circa 2, è la più piccola isola dell'Arcipelago Toscano insieme a Capraia, Pianosa, Elba, Giglio, Giannutri e Montecristo. Gorgona costituisce il Parco Nazionale Arcipelago Toscano, nato per tutelarne i loro ambienti naturali di grande valore culturale e scientifico. È prevalentemente montuosa e ricca di vegetazione tipica della macchia mediterranea, qui si trovano anche alcuni esemplari di castagno.
A circondare quest’ isola c’è un mare pulitissimo e una corona di scogliere disabitate, tutelate come riserva marina.

La storia.
L'isola fu conosciuta nell'Antichità classica come Gorgon e Orgòn. Il toponimo conserverebbe un'arcaica radice org- di origine preromana (similmente a toponimi sardi come Orgosolo, Orgoi e Orgodoro). Gorgona fu abitata già dal Neolitico, come attestano i rinvenimenti di strumenti litici avvenuti nella parte meridionale dell'isola. Venne in seguito sporadicamente frequentata dagli Etruschi e dai Romani (presso l'attuale abitato si trovano resti di murature in opus reticulatum). Già nel 416 Gorgona fu sede di eremiti, e qui l’ abate Orosio vi fondò un monastero dove si veneravano le reliquie di San Gorgonio. Ma Gorgona, soggetta a frequenti incursioni barbaresche, venne abbandonata nel 1425 dai pochi certosini sopravvissuti ai saccheggi.
Sull'isola, ancora incontaminata, si trovano due fortificazioni: la Torre Vecchia, pisana, e la Torre Nuova, medicea. Interessante è la chiesa di San Gorgonio, fortificata. Più in alto è situata Villa Margherita, costruita sui resti romani, dove è stata allestita una colonia agricola. Alla sommità dell' isola si trova il complesso che originariamente ospitava il Semaforo dell'isola di Gorgona, inizialmente gestito dall'Aeronautica italiana e ora automatico.
Per finire, l' isola insieme a quella di Capraia, è citata da Dante Alighieri nel Canto XXXIII dell' Inferno, dove il poeta narra le vicende di Ugolino della Gherardesca.

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Puntata del 14 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 14 giu 2014, 22:34

Il fascino di Cassis e delle Calanques.

Cassis è un piccolo paesino della Costa Azzurra, un luogo intatto, d’altri tempi, molto tranquillo e ricco di fascino. Tre sono le cose da non perdere.
1. Passeggiata lungo il porticciolo: Cassis è il classico porticciolo di pescatori dove tutta la vita si concentra sul lungomare tra le casette che si affacciano sul mare e le barche da pesca ormeggiate proprio lì sotto. Passeggiate con tutta calma avanti e indietro al Vieux Port, fermatevi a prendere un aperitivo in uno dei tanti locali e gustatevi un pranzo a base di pesce. Consigliata la Bouillabaisse, la zuppa di pesce più famosa della Provenza: un mix di triglie e scorfani e pesci locali cucinati deliziosamente.
2. Gita alle Calanques: dal porto imbarcatevi per le Calanques spettacolari canyon rocciosi di roccia bianca calcarea con pareti che scendono a picco sull’acqua cristallina, costellate di cespugli di timo e rosmarino. Il giro intero delle 8 calanques (Port Miou, Port Pin, En Vau, Loule, Devenson, Oeil de Verre, Sugiton e Morgiou) dura circa un’ora e mezza, ma potete anche fermarvi in una delle calette che preferite e fare un tuffo.

3. Routes des Cretes: una strada panoramica che si snoda per ben 16 chilometri tra Cassis e La Ciotat. Si corre lungo una delle scogliere più alte d’Europa: la vista è mozzafiato e ci sono diversi punti panoramici dove fermarsi e ammirare lo strapiombo sul mare blu.

Per info turistiche:
www.provenzafrancia.it
www.calanques-cassis.com


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Puntata del 14 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 15 giu 2014, 14:06

Borghi italiani.

VENETO: Glorenza (Bolzano): oltre ad essere la più piccola cittadina dell’Alto Adige, è sicuramente uno dei borghi più belli d’Italia. Si trova in Val Venosta e già in epoca romana era un importante crocevia sia perché era un’ antica via commerciale verso la Svizzera. Questa pittoresca cittadina medievale, abbracciata da mura possenti conserva un’atmosfera suggestiva e numerose dimore arricchite e decorate con affreschi.
www.glorenza.org

Palmanova (Udine).: chiamata la «città stellata» per la sua particolare pianta poligonale a stella con nove punte, è il capolavoro dell’architettura militare veneziana, una città fortezza progettata e costruita nel 1593 per difendere i confini dalle minacce straniere, soprattutto dei Turchi. Il centro storico di Palmanova si raggiunge attraverso tre Porte Monumentali (Aquileia, Udine e Cividale) e il punto di sbocco è la Piazza Grande, l’antica piazza d’armi.
www.palmanova.it, www.turismofvg.it

Monselice (Padova): Fin dall’antichità è chiamata la «porta degli Euganei», un territorio ponte tra i colli e la pianura. Il passaggio delle cita murarie è ancora ben visibile potete visitare anche il castello di Monselice.
www.monseliceturismo.it

Piemonte: Sabbioneta (Mantova): La «Città ideale» fondata da Vespasiano Gonzaga Colonna tra il 1554 e il 1591, dal 2008 con Mantova è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. All’interno della cinta muraria da visitare il Palazzo Ducale, il Teatro all’Antica, il Corridor Grande, il Palazzo Giardino, molte chiese, la Sinagoga e lo storico quartiere ebraico.
www.iatsabbioneta.org

Cittadella di Alessandria: uno dei più grandiosi monumenti europei nell’ambito della fortificazione permanente del XVIII secolo e uno dei pochi ancora esistenti in Europa. È l’unica fortezza europea ancora oggi inserita nel suo contesto ambientale originario: non esiste uno schermo ma è presente una strada ad alta percorrenza a circondare i fossati.
www.comune.alessandria.it saaalve
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Messaggioda La Peregrina il 15 giu 2014, 14:11

La Mezza Notte Bianca dei Bambini a Pesaro.

Un evento che giunge alla sua quinta edizione e che viene celebrato in due giorni, ieri 13 e oggi 14 giugno, con appuntamenti ideati per le famiglie e che richiedono di guardare la città e il mondo da un'altra prospettiva, ovvero col naso in su.
Il tema quest'anno è il volo e suo ambiente ideale, cioè il cielo, e si snoda in un'agenda fitta che vede all'opera più di cinquanta artisti per un totale di venti spettacoli e trenta laboratori. Trapezisti e acrobati cercheranno con un filo immaginario di collegarsi alle stelle.
L’evento, organizzato dal Comune di Pesaro, inaugura l’estate cittadina consegnando ai più piccoli e alle loro famiglie, un luogo inedito, dove la quotidianità viene rivisitata per l’occasione per costruire mondi nuovi. Tra immaginazione e realtà, tra performance, bolle di sapone e tanto divertimento trascorrerete un weekend da sogno.
Il fitto programma prevede che la compagnia Flying Circus mostrerà un giovane e scapestrato Leonardo da Vinci alle prese con i sogni e i primi esperimenti sul volo, che quel genio umano cercò sempre spasmodicamente di realizzare. Lo spettacolo è un mix tra circo, danza e acrobazia che punta a staccarsi da terra e librarsi in aria, leggero.
Un laboratorio molto interessante insegnerà a non sottovalutare i lembi di stoffa e a farli diventare favolosi tappeti volanti, mentre in un hangar ci si trasformerà in ingegneri aeronautici e si costruiranno aeroplani di carata e marchingegni in mattoncini di mais.
Un momento per sollecitare la creatività dei bambini e aiutarli a esprimere sentimenti, emozioni e pensieri che altrimenti sarebbero difficili da collocare.

Per saperne di più:
tutte le informazioni necessarie sono sul sito www.mezzanottebiancadeibambini.it

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Messaggioda La Peregrina il 15 giu 2014, 18:28

Manaus: Parigi dei tropici.


Manaus teatro di gioco della partita d’ esordio della nazionale italiana è stato inaugurato lo scorso 9 marzo, alla presenza di numerose autorità e dell' Orquestra Amazonas Filarmônica.
Lo stadio ospita oltre 40.000 tifosi e rappresenta una grande opera d'architettura per l'Amazzonia, oltre che per il Brasile. Lo stadio prende ispirazione dal caratteristico cesto di paglia utilizzato dalle popolazioni indigene per trasportare la frutta locale, ed è stato concepito con criteri di sostenibilità e con un sistema di raccolta dell'acqua piovana per i servizi igienici e pannelli solari per produrre energia.
Manaus è nota per essere il centro di uno dei più importanti polmoni verdi del Pianeta. E' il capoluogo dello Stato di Amazzonia, situata sulla riva del Rio Negro vicino alla confluenza con il Rio delle Amazzoni. Per la sua posizione, è un porto fluviale strategico della regione, soprattutto per il commercio della sua principale ricchezza, il caucciù.
Il Teatro Amazonas è stato realizzato nel 1896 dall'architetto italiano Celeste Sacardim, è uno splendido esempio di architettura Belle Epoque tropicale. Fu costruito in un periodo molto florido per la città.
Il Teatro affaccia sulla Praça de São Sebastião, un ampia piazza con i marciapiedi dipinti a simboleggiare l'incontro dei due fiumi, punto di ritrovo degli abitanti per passare la serata o ascoltare autentica musica Amazonas dal vivo.
Anche il Mercato comunale, costruito nel 1883 ispirandosi allo stile europeo, è stato realizzato con una struttura in ferro che ricorda quello di Les Halles a Parigi. Qui è possibile acquistare una varietà infinita di prodotti, frutta e spezie della regione.
Nei dintorni della città, gli amanti delle bellezze naturalistiche possono fare alcune imperdibili escursioni. Vicino al mercato partono le barche per andare a vedere l’incontro tra i due fiumi Rio Negro e del Rio Solimões che, che danno origine al Rio delle Amazzoni in uno spettacolare gioco di colori.
Nei dintorni di Manaus si trovano anche alcune spiagge che meritano una visita: Ponta Negra, a circa 13 km dalla città. Oltre alla bellezza del paesaggio, è un punto di riferimento per gli abitanti grazie alla sua vivace vita notturna, grazie ai numerosi locali, bar, ristoranti e discoteche.

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