Viaggi tra mondi e Culture - La Peregrina

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Puntata del 28 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 28 giu 2014, 18:09

Siria e il fascino dei suoi bazar.

Prima meta di oggi è stata la Siria un Paese del Vicino Oriente, un paese vasto e ricco di testimonianze con un lungo passato alle spalle. Confina a nord con la Turchia, a est con l'Iraq, a sud con la Giordania, a ovest con Israele e Libano.
Damasco, bagnata dal fiume Barada é situata nel mezzo di un'oasi dalle variegate caratteristiche geografiche data la costante presenza di insediamenti umani. La città antica si trova all'interno delle vecchie mura che rendono l'atmosfera unica e affascinante. Damasco è un vero museo a cielo aperto in cui si mostrano secoli di storia.
I primi insediamenti di Damasco risalgono al 5000 a.C. Oggi il suo fascino deriva essenzialmente dai misteriosi bazar orientali e dalla bellezza di splendidi monumenti di arte islamica, non sempre conservati in buono stato. Il centro della città è Martyrs' Square intorno alla quale si concentrano molti alberghi e ristoranti.
L'epicentro del fascino di Damasco è il mercato coperto è il Suq al-Hamadiyyeh, una strada acciottolata brulicante di venditori che contrattano.
A Damasco è sepolto Saladino, grande eroe della storia araba che diede filo da torcere ai crociati. Il Mausoleo di Saladino, costruito nel 1193, è sormontato da una cupola rossa ed è al centro di un bel giardino presso il muro settentrionale della Moschea Omayyad.
A sud del Barada si trova anche il Museo Nazionale che merita sicuramente una visita che all'interno. Presenta documenti del XIV sec. a.C. scritti nell'alfabeto più antico del mondo, statue di Mari risalenti a 4000 anni fa, marmi e statue di terracotta rinvenuti a Palmira, armi antiche, strumenti chirurgici ritrovati in vecchie tombe di chirurghi, Corani del XIII sec..

Clima
La Siria presenta prevalentemente varie aree climatiche differenti:
la fascia costiera lunga all'incirca 183 km, caratterizzata da un clima temperato.
la parte montana occupata in gran parte dalle due catene montuose principali: Laodicea a nord-ovest e Zawiyye a nord-est, fra cui si trovano la pianura di al-Ghabe ed il celebre fiume Oronte; le catene dell'Anti-Libano ed il monte Hermon.
• l'area delle pianure interne attraversate dal fiume Eufrate è caratterizzata da un'ampia escursione termica.
la regione desertica ( bādiya ) e le montagne al-Bishri ad est.

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Puntata del 28 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 28 giu 2014, 18:43

Dintorni di Damasco.

A Palmira non vi sentirete schiacciati dalla folla di turisti con telecamera e macchina fotografica.È una località tranquilla il cui fiume Oronte dista 150 km verso ovest, l'Eufrate 200 km verso est.
Le rovine di Palmira risalgono al II sec. d.C., ma la città era già fiorente sotto gli Assiri. Per un certo periodo fu un importante avamposto greco e nel 217 fu annessa all'Impero Romano, diventando così un centro ricchissimo. La personalità più nota di Palmira fu la regina Zenobia, che la governò, dopo la morte del marito Odenato.
Il Tempio di Bel è un grandioso cortile quadrato. Di fronte vedrete il Grande Colonnato, un'imponente strada ai bordi della quale si allineano colonne, un tempo arteria principale della città; l'Arco Monumentale che si trova al fondo del colonnato è stato restaurato.
Nel Museo sono esposti vari reperti di Palmira, con spiegazioni in inglese. Intorno alle rovine è sorta una città nuova, raggiungibile con i trasporti pubblici da Damasco e da Homs.
Non dimenticate neppure Aleppo, seconda città della Siria, attivo centro commerciale fin dall'epoca romana. La parte più interessante della città è quella degli spettacolari suq coperti, un labirinto che sembra estendersi all'infinito, nel quale rimarrete incantati sotto le volte di pietra.
La maggior parte dei suq furono costruiti nell'epoca ottomana, ma alcuni risalgono al XIII sec.
Buon viaggio a tutti!
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Puntata del 28 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 28 giu 2014, 23:15

Machu Picchu o Pico viejo.

Machu Picchu o Machu Pikchu è un sito archeologico inca situato in Perù, nella valle dell'Urubamba a circa 2.430 m.s.l.m. Il nome, deriva dai termini quechua, machu (vecchio) e pikchu (cima o montagna).
Fa parte dei Patrimoni dell'umanità stilati dall'UNESCO. Nel 2007 Machu Picchu è stato eletto come una delle Sette meraviglie del mondo moderno.
Le autorità peruviane ovviamente ricavano dei notevoli vantaggi economici dal turismo.
Machu Picchu forma parte del distretto omonimo, nella provincia di Urubamba, regione di Cusco, inPerù. La più vicina città importante è Cuzco, attuale capoluogo della regione e antica capitale Inca, a 130 km.
Ci si arriva da Cuzco in treno e (ahimè) perfino in elicottero: ma il modo migliore, anche se il più impegnativo, è quello di salire fin qui a piedi, seguendo il Camino Real che s'inerpica fra i monti. E' un sentiero che parte dal chilometro 88 della ferrovia e porta dai 2500 metri del fondovalle dell'Urubamba fino ai passi di Warmiwanunca (4200 metri) e Runkuraqay (3800 metri). Il percorso, tutto in alta quota, sfiora altre rovine incas immerse nella selva. Ci vogliono quattro giorni e un buon allenamento per arrivare alla meta.
La costruzione della città risale al XV secolo, sotto il regno di Pachacùtec: forse fu uno dei rifugi degli ultimi difensori dell'impero, davanti all'avanzata degli spagnoli.
Se si sale fino all'Huayna Picchu (cima giovane), la montagna di forma piramidale che fa da quinta a Machu Picchu, s'incontra il Tempio de la Luna e si gode un panorama indescrivibile sulle rovine e la vallata sottostante.
Nel settore urbano, il Templo Mayor, il Templo de las Tres Ventanas e la Casa de los Sacerdotes, l'osservatorio solare, la roccia sacra, l'area delle abitazioni e dei laboratori, i resti delle carceri, il Palacio Real e il Tempio del Sol.

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Puntata del 28 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 28 giu 2014, 23:21

Cordoba: un esempio perfetto di architettura araba.

Cordoba è un comune spagnolo situato nella comunità autonoma dell'Andalusia, sulla riva del Guadalquivir e ai piedi della Sierra Morena.
Cosa visitare?
Le grandi mura che cingevano la città, delle quali restano solo alcuni tratti e alcuni portali.
Il ponte romano e la relativa fortificazione all'estremità del ponte sul Guadalquivir.
La Torre della Malmuerta, torre ottagonale il cui nome deriva dall'uccisione della moglie infedele da parte di un nobile della città, evento su cui si basò Lope de Vega per la sua opera I commendatori di Cordova.
L'Alcazar dei Re Cattolici fatto costruire da Alfonso XI, detto il Giustiziere nel 1328, arricchito con giardini, fontane, bagni e serbatoi per l'acqua dalla dinastia dei Trastamaras; fu poi modificato dai re cattolici, che ne fecero la loro residenza. Anche l'Inquisizione vi ebbe sede, dal 1400 al 1821.
La Grande Moschea (o Mezquita), di forma rettangolare e cinta da un alto muro, attualmente Cattedrale di Cordova, è il più importante monumento musulmano di Spagna. La sua costruzione ebbe inizio nel 785 d.C. sotto il regno di ʿAbd al-Raḥmān I sopra la pianta della Basilica di San Vincenzo, poi ampliata da ʿAbd al-Raḥmān II e trasformata da San Ferdinando III nel 1236 in una Cattedrale, con l'aggiunta di una monumentale torre campanaria. L'originale unione della struttura architettonica ed artistica tipica della Moschea con quella della Cattedrale, senza soluzioni di continuità, genera un effetto architettonico strano ed impressionante, che l'ha resa famosa in tutto il mondo.
La Juderia é un antico quartiere ebraico dal dedalo di vie strettissime, retrostante la Mezquita.
I patios delle vecchie case del centro storico, arricchiti da fontane, mosaici e alberi.
Le chiese di San Lorenzo, della Maddalena, di San Gaetano, di San Paolo, di Santa Marina, di San Andrea, di San Michele.
Il Palazzo della Deputazione già monastero delle Mercedi.
Il Monastero di San Gerolamo.
La Locanda del Potro, oggi mercato nazionale d'artigianato.
Il Museo municipale taurino, dedicato agli oggetti delle corride e ai toreri cordovani.
La grande moschea di Cordova è una delle principali espressioni dell'arte arabo-islamica e dell'architettura gotica e rinascimentaledell'Andalusia. È con l'Alhambra di Granada, la Aljafería di Saragozza e la Giralda di Siviglia la più prestigiosa testimonianza della presenza islamica in Spagna dall'VIII secolo al XIII secolo.

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Puntata del 29 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 29 giu 2014, 22:27

Capo Corso arcipelago della Corsica.

Per iniziare oggi siamo andati a Capo Corso, una penisola situata nel nord-est della Corsica. Le peculiarità geografiche e culturali rispetto al resto della regione hanno valso al capo Corso l'appellativo di "isola dentro l'isola". Comprende una comunità di comuni, tutti situati nella piccola penisola a nord delle città di San Fiorenzo e Bastia e tutti bagnati dal Mar Ligure.
Capo Corso è ricordato perché nelle acque antistanti si svolse nel 1398 una battaglia navale tra le forze di Ladislao re di Napoli e quelle di Luigi di Provenza, alleato di papa Bonifacio IX, che fu duramente sconfitto.
Ecco alcuni luoghi e monumenti imperdibili :
1. Il museo di Storia di Bastia nell’antico Palazzo dei governatori.
2. Chiesa Sainte marie (fino XV secolo).
3. Chiesa Saint-Jean Baptiste (fino XVI secolo).
4. Cappella dell’Immacolata Concezione (inizio XVII secolo).

Ma nel Capo Corso vari sono i borghi famosi della regione (tra cui Luri, Sisco, Baratelli, Macinaggio, Centuri, Cannelle… ) che vi faranno viaggiare nel tempo con le loro antiche abitazioni.
• I magnifici porti del Capo Corso (19 approdi in tutto, tra cui Erbalunga, Santa Severa, Macinaggio, Barcaggio, Centuri, Giottani…)
• I 7 mulini a vento costruiti intorno a Centuri e Macinaggio
• I palazzi americani in stile neoclassico toscano del XIX secolo fanno parimenti parte del magnifico paesaggio che vi offrirà questa regione dell’Alta Corsica !
• Le sorprendenti fontane presenti in ogni comune della regione.
• I ponti genovesi una delle numerose bellezze del Capo Corso risalenti tra il XII e il XVIII secolo.
Le spiagge di Brando a Olmeta di Capocorso (25 in totale) per momenti di quiete, i fiumi (tra cui Pietracorba) che vi consentiranno di godervi un piccolo refrigerio nella calura estiva, offrendovi al contempo numerosi divertimenti di tipo culturale, nautico o sportivo.

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Puntata del 29 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 29 giu 2014, 22:42

Saint Vincent and Grenadines: siflate a ritmo caraibico.

Saint Vincent and Grenadines è uno stato insulare composto da circa 125 isole facenti parte delle Piccole Antille. L' isola principale è Saint Vincent di 345 km², sulla quale è posta la capitale Kingstown.
L'isola di Saint Vincent venne scelta come meta da parte degli schiavi africani che fuggivano da Barbados, Santa Lucia e Grenada. Questi riuscirono ad ottenere una convivenza pacifica con i locali e finirono con il mescolarsi con loro e dare origine ad una popolazione nota come garifuna o dei caribi neri.
Nel 1763 Saint Vincent passò sotto il dominio inglese per poi ritornare sotto quello francese nel 1779 e ripassare alla corona britannica nel 1783 con il Trattato di Parigi.

Sfilate a ritmo caraibico.
Ballerine in costumi di paillettes e tacchi, percussioni con sfilate ed elezione finale della Miss. Dal 27 giugno all'8 luglio St Vincent e Grenadine, arcipelago delle Piccole Antille, celebra per le strade il carnevale di Vincy Mas. Per 12 giorni le strade delle città sono letteralmente invase da folle in festa.
La manifestazione è uno degli eventi culturali più importante dell'arcipelago e integra le radici africane delle popolazione con tradizioni europee e folclore caraibico.
Il programma degli appuntamenti è fittissimo.
Il Dimanche Gras Show prevede sfilate in maschera e l'elezione del re e della regina nazionale del calypso che vengono festeggiati da bande musicali.
Fantastic Friday dà spazio ai semifinalisti della competizione di Calypso e mostra I migliori talenti delle isole.
Per le strade della città si svolgerà una festa che coinvolge tutta l'isola. In questa giornata si tiene anche l'elezione della Miss, alla quale partecipano ragazze da tutto il centro America, dalle Bahamas al Venezuela.

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Puntata del 29 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 29 giu 2014, 23:07

Cadaqués in Cataluña.

Cadaqués è il paese più orientale della parte continentale della Spagna e della Costa Brava, si trova nella provincia di Girona, in Cataluña nella comarca dell'Alt Empordà.
Il paese vive quasi esclusivamente di turismo che, grazie al clima locale, è presente tutto l'anno.
Solitario villaggio di case bianche e località balneare fra gli uliveti, Cadaqués è una meta turistica sia per il suo mare sia per il passato artistico che può vantare. Qui infatti, nel piccolo borgo di Portlligat si installò Salvador Dalí di ritorno da New York ed è rimasta una delle sue case museo. Hanno anche trascorso qui un po' di tempo Pablo Picasso e Federico García Lorca. Altri artisti hanno dimorato per molti anni a Cadaqués: i pittori Ramon e Antoni Pitxot, Maurice Boitel, il poeta franceseJean Aubert.
A Cadaqués vi colpiranno le numerose case bianche con tetti rossi, nella Plaça Gran si affacciano una torre semicilindrica e una porta ad arco ribassato. La Esglesia Parroquial de Santa Maria, tardo gotica è stata ricostruita nel XVIII secolo e ha all'interno uno splendido altare barocco. In paese ci sono due musei: il Museu More d'Art Grafic Europeu ricco di disegni di grandi artisti e il Museu d'Art che espone paesaggi di Cadaqués.
Nelle vicinanze del centro sono da vedere il Parc Natural de Cap de Creus con meravigliose calette marine e splendidi panorami, il borgo di Portlligat porto naturale in una profonda baia dove c'è la casa museo Salvador Dalí, il porto e la graziosa località balneare di Roses, El Port de la Selva, piccolo porto ai piedi di verdi colline.
Le feste caratteristiche sono la Festa Mayor in settembre, Festa Mayor d'hivern in novembre, Festa Mayor de Gastronomia in dicembre.

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Puntata del 29 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 29 giu 2014, 23:17

Zagabria: capitale croata.

Zagabria, capitale croata, centro culturale, economico, politico e amministrativo (ma anche il concentrato di un quarto dell'intera popolazione della Croazia con quasi un milione in totale) ha conquistato il decimo posto nella lista delle destinazioni più economiche per i visitatori. Il costo medio giornaliero a persona è stimato in soli 28,23 euro a persona (include il soggiorno in un ostello di un ostello di buona qualità, due viaggi con mezzi pubblici, tre pasti economici, il prezzo medio delle attrazioni culturali locali).
Zagabria è stata votata dall'organizzazione non profit European Best Destinations come la seconda migliore meta di viaggio nel 2014, dopo la città di Porto in Portogallo. Un podio d'argento che le fa onore: ogni angolo è da scoprire, accolti dal calore degli abitanti sempre pronti a dare indicazioni, suggerimenti e consigli.

Due i volti della stessa città, attraversata dal fiume Sava: la parte alta e quella bassa, quella delle case con i giardini fioriti e quella dei grattacieli, sogno di umanisti municipali.
Le prime cose da fare? Acquistare la Zagreb Card per andare alla scoperta della città usufruendo di riduzioni. Potete scegliere di soggiornare in ambiente elegante ma poco costoso, come l'Hostel My Way, il nuovo ostello aperto di recente, a pochi metri dalla stazione ferroviaria.

Da dove inizia il tour? Dalla piazza Jelačić dove gli abitanti si danno appuntamento sotto l'orologio.

La Cattedrale, l'edificio sacrale più monumentale della Croazia, edificato in stile neo-gotico si trova nel complesso della Fortezza medievale. Nei pressi si trova anche il mercato di Dolac, spesso chiamato "ventre della città" dove i buongustai trovano prodotti stagionali provenienti da tutte le regioni croate.
Curioso e colorato, il mercato dei fiori, in piazza di Peter Preradović, aperto fino a sera. Uno spettacolo vedere decine di postazioni che espongono composizioni floreali variopinte e particolari. Qui c'è anche la statua di Petrica Kerempuh, un personaggio della letteratura croata, profeta plebeo, furbacchione e commentatore cinico dell'attualità.
Specialità da assaggiare: il Pan pepato, una vecchia ricetta tipica del periodo natalizio ma sempre riproposta, è un mix goloso di ingredienti: miele, noci e pepe.

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Puntata del 29 giugno 2014.

Messaggioda La Peregrina il 29 giu 2014, 23:29

Rassegna internazionale di musica, danza e teatro in Umbria.


Dal 27 giugno al 13 luglio, in Umbria, torna la grande rassegna internazionale di musica, danza e teatro. Tra le regine del palco ci sarà anche Franca Valeri con il suo testo "Il cambio dei cavalli" e Adriana Asti, nella "Danza Macabra" di Strindberg diretta da Luca Ronconi. E poi Riccardo Muti, il 12 luglio, si esibirà con l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini impegnata con musiche di Beethoven e Schubert.
Dal 27 giugno al 13 luglio l'appuntamento per gli amanti dell'arte è in Umbria con la prestigiosa rassegna internazionale, un'occasione di incontro tra le culture e una vetrina per artisti già conosciuti e per talenti emergenti.

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